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17 settembre 2010

SPORT “A CATTOLICA ERACLEA”



Ritorna il calcio con l’associazione “Cattolica Eraclea”. Gaspare Tutino il mister che guiderà la squadra

da sinistra: Giuseppe Lauricella – Giuseppe Schembre – Gaspare Tutino – Don Nino Giarraputo e Alfonso Gurreri

“L’iniziativa è nata per caso – ci spiega il vicepresidente Giuseppe Schembre ( figlio del compianto Emanuele presidente del calcio cattolicese negli anni 90) – da una semplice discussione come se ne fanno tante nel salone del barbiere avvenuta una mattina di fine estate, tra un cliente (Gaspare Tutino) e lo stesso barbiere (Franco Gambino). La discussione man mano si è spostata dal calcio guardato in TV al calcio giocato, alle epiche promozioni della storica Polisportiva nelle stagionei 93/94 – 94/95 anni in cui ha disputato due campionati di promozione, il primo del quale si è concluso con la squadra classificata al 6° posto.

Da qui l’idea: perché non cercare di ricreare qualcosa di simile? Perché non cercare – continua Schembre – di coinvolgere la gente ed i ragazzi ed iniziare una nuova avventura?
Da quel momento è stata una corsa frenetica, nella speranza di coinvolgere tutti coloro che ne avessero voglia. E non è stata una sorpresa, almeno per me, vedere che nel giro di un paio di giorni quella che era nata come una comune chiacchierata dal barbiere cominciava a prendere forma, cominciava ad essere rappresentata da un numero sempre maggiore di persone che volevano dare il loro contributo fattivo per la riuscita dell’iniziativa.

Si è subito creato un bel gruppo, quella che oggi è diventata la Dirigenza della A.S.D. CATTOLICA ERACLEA, tutti propensi e concordi ad impegnare un po’ del loro tempo per fare qualcosa di bello, di utile per il nostro piccolo paese e che potesse permetterci qualche sana ora di aggregazione e di sport all’aperto.
L’iniziativa – racconta il vicepresidente – è senza scopo di lucro, anzi: tutti i soci e non, stiamo finanziando di tasca nostra l’iniziativa. Siamo partiti da zero (non avevamo neanche i palloni per gli allenamenti) ma con tanta voglia di fare e con l’idea di non fermarci davanti ai primi ostacoli che si sono già presentati e che si presenteranno, economici e non.”

il Mister Gaspare Tutino

L’allenatore della squadra, nonché uno dei principali artefici dell’iniziativa, è il Mister Gaspare Tutino artefice (insieme al compianto presidente Emanuele Schembre) di tanti successi con la storica Polisportiva; nel suo lavoro sarà coadiuvato dal figlio Gery, che sta curando la preparazione atletica della squadra e da Fofò Gurreri e Franco Spagnolo che si stanno occupando della parte tecnica, sempre sotto la guida del Mister.
Sono tante le persone, che in quest giorni, stanno collaborando “nell’ombra” dando un’ enorme contributo fattivo per la riuscita dell’iniziativa sportiva e non solo.

“Il nostro obiettivo primario – continua il vicepresidente – è quello di riuscire, entro il 20 settembre (termine ultimo) ad iscrivere la società al campionato di terza categoria per la stagione 2010/2011. Successivamente, visto il successo che sta avendo l’iniziativa (erano anni che non si riusciva a portare tanta gente al campo) valuteremo la possibilità di partecipare ai campionati dei settori giovanili (allievi e juniores).
La sede sociale della A.S.D. CATTOLICA ERACLEA (temporaneamente) è in via Prof. Leonardi n.55; l’idea è quella di, una volta avuta la disponibilità dello stadi comunale e degli spogliatoi, sistemarli decorosamente e trasferirvi la sede sociale, predisporvi un ufficio, una “sala stampa” e rendere fruibile a tutti gli sportivi lo stadio comunale 7 giorni su 7, anche con l’organizzazione di eventi non prettamente calcistici, ma che servano come momento di aggregazione: in poche parole vogliamo essere un punto di riferimento per tanti giovani.
La preparazione è iniziata il 6 settembre e continuerà fino all’inizio del campionato previsto per la fine di ottobre: gli allenamenti si svolgono al campo sportivo tutti i Lunedì-Mercoledì-Venerdì dalle 19.00 in poi. Chiunque fosse interessato è invitato a partecipare, l’unica nostra richiesta – conclude Giuseppe Schembre – è quella di rispettare l’orario presentandosi puntuali.”

Articolo e Foto di Domenico Oliveri (14 Settembre 2010




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19 maggio 2010

Svolta Juve

Svolta Juve, Andrea Agnelli è il nuovo presidente. Marotta e Del Neri hanno firmato. Blanc resta DIRETTA



Le prime parole da numero uno bianconero: «Il mio incarico testimonia la coesione della famiglia e l’impegno per questa società». L'ex direttore generale della Samp ha siglato il contratto che lo lega al club per i prossimi tre anni insieme con il suo collaboratore Paratici che dovrebbe assumere la carica di coordinatore degli osservatori. Il tecnico fino al 30 giugno 2012. Domani la presentazione ufficiale a Vinovo

SPERIAMO BENE!!!!!





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16 maggio 2010

DELUSIONE FINO ALLA FINE

Finalmente finisce il campionato "INCUBO"  staremo a vedere cosa ci aspetta la prossima stagione.



"ZACC" Grazie lostesso















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15 maggio 2010

Nuovo stadio Juventino





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9 maggio 2010

Messaggio inviato su facebook


Un nostro fratello biancoNero ci ha mandato questo messaggio


Falco Carmelo7 maggio 2010 alle ore 23.50
Oggetto: Conferenza "La Juve nel Cuore" di Sciacca - 14 maggio.
Non so se sapete di questa iniziativa. Contattarvi è stato finora impossibile!

Adesso lo sappiamo Grazie tanto

il Responsabbile

Questo e il manifesto





Al convegno interverranno Gigi Moncalvo, JU29RO TEAM (Salvatore Cozzolino) e poi... il Direttore.

Tema dell'incontro: parlare di cos'era la Juve di Gianni e Umberto e cosa è la Juve di oggi, ma anche cosa è stata e cosa è Calciopoli. Ma anche costa sta accadendo in queste settimane e quello che sarà il futuro della nostra amata Vecchia Signora.

NELLE STESSE ORE SI CHIEDERA' ALLA SOCIETA' DI USCIRE DAL SUO SILENZIO. LA SICILIA CON I SUOI 2 MILIONI DI JUVENTINI, ADESSO CHE ANCHE TORINO SEMBRA ESSERSI SVEGLIATA (29 maggio), FARA' SENTIRE PER PRIMA LA SUA VOCE AUTOREVOLE.

Luogo dell'incontro: Ex Chiesa S. Margherita - Via Incisa, Sciacca.





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7 maggio 2010

Storia della Juventus



La Juventus Football Club S.p.A. (dal latino iuventus, gioventù[2]), nota anche come Juventus o, più semplicemente, Juve, è una società calcistica italiana per azioni con sede a Torino. Fondata nel 1897 come Sport Club Juventus da un gruppo di studenti liceali torinesi[3], si tratta del terzo club italiano per anzianità tra quelli tuttora attivi[4] e, insieme al Torino, uno dei due che rappresentano nel calcio professionistico il capoluogo piemontese. Legata fin dagli anni venti alla famiglia Agnelli, il club ha sempre militato nella massima categoria del campionato italiano di calcio (dal 1929 denominata Serie A) sin dalla sua fondazione, eccezion fatta per la stagione 2006-07.

La Juventus è la società calcistica più titolata del Paese, nonché una delle più vittoriose e importanti del mondo[5][6], fino al punto di essere nominata dall'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA, come il miglior club italiano e il secondo a livello europeo del XX secolo[7]. Nel 1988 la Juventus fu insignita di uno speciale riconoscimento come prima squadra nella storia del calcio continentale ad avere vinto tutte e tre le maggiori competizioni gestite dall'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche, la Coppa dei Campioni, la Coppa delle Coppe e la Coppa UEFA[8]. Con la vittoria nella Coppa Intercontinentale 1985, infine, la Juventus divenne il primo – e rimane tuttora l'unico – club al mondo ad avere conquistato almeno una volta tutti i trofei ufficiali a livello internazionale[9].

In base a quanto emerge da un sondaggio della società Demos (agosto 2008), la Juventus risulta essere la squadra con il più alto numero di sostenitori in Italia, avendo riscosso la preferenza del 32,5% del campione[10]. Inoltre, è tra le squadre con il maggior numero di sostenitori al mondo contandone un seguito di più di 170 milioni di simpatizzanti, in base a un rapporto della società tedesca di indagini sul mercato sportivo Sport+Markt AG dell'agosto 2005[11].




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6 maggio 2010

PER I BUON GUSTAI

GUSTATEVI QUESTO GOL DI TREZEGUET





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6 maggio 2010

Juventus - Inter nel 2006





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3 maggio 2010

Campagna acquisti

Benitez verso la Juve: A Liverpool le cose sono cambiate

Benitez verso la Juve: A Liverpool le cose sono cambiate

 
Il tecnico dei Reds sempre più in rotta con la società: «Avevo deciso di prolungare l'accordo perché la squadra era buona e mi era stato detto che ci sarebbero stati soldi da spendere. Alla fine le cose però sono cambiate. Voglio parlare con la società. In passato avevo lasciato Valencia per lo stesso motivo»

LONDRA, 3 maggio - Meno Liverpool, più Juventus: manca ancora l'ufficialità, e l'incontro a breve con il presidente del club inglese potrebbe anche sparigliare le ultime convinzioni, ma Rafa Benitez è sempre più lontano da Anfield. Il tecnico spagnolo ha sempre ripetuto di voler restare ma ora, al termine della quinta stagione coi Reds, la più difficile e frustrante, il suo futuro appare altrove. Sono cambiate le condizioni, va ripetendo l'interessato, con riferimento alle promesse che gli erano state fatte nel marzo 2009, quando aveva posto la firma su un nuovo contratto di cinque anni. Un piano a lungo termine che prevedeva investimenti e ampi poteri sia sul mrcato che sulla gestione sportiva del club, a tutti i livelli. «Avevo deciso di prolungare l'accordo - ricorda oggi Benitez - perché la squadra era buona e mi era stato detto che ci sarebbero stati soldi da spendere. Alla fine le cose però sono cambiate. Abbiamo avuto una brutta stagione e spero che la situazione possa migliorare. Ma voglio parlare con la società per capire cosa sta succedendo».

Entro la fine della settimana dunque è previsto l'incontro decisivo con il nuovo presidente Martin Broughton. Si parlerà sia del contratto di Benitez (scadenza 2014, quattro milioni lordi a stagione) e delle prossime mosse della società. Perchè il Liverpool da 16 giorni è ufficialmente in vendita e una nuova proprietà, ambiziosa e con disponibilità economiche, potrebbe anche convincere Benitez a restare. E restituirgli quell'entusiasmo e quella fiducia che adesso ha smarrito. Deluso, abbandonato, isolato. Anche la Kop, da sempre la sua più preziosa alleata, è diventata più fredda nei suoi confronti, sempre più impaziente, frustrata per l'ennesima stagione da comprimari. Se Benitez gioca su due tavoli - Liverpool e Juventus - anche da Anfield i messaggi sono piuttosto contraddittori. Il tecnico spagnolo, la sua esperienza e il progetto tecnico sviluppato sono una garanzia. Ma non mancano le alternative: le ipotesi Roy Hodgson e Martin O'Neill sono più di una suggestione. L'impressione è che la situazione, al momento di stallo, possa sbloccarsi solo con un avvicendamento ai vertici. Ancora da capire la tempistica perchè nel giro massimo di due settimane Benitez dovrà decidere cosa fare. E non è scontato che la cessione della società avverrà in tempi brevi. «In passato avevo lasciato Valencia perchè erano cambiate le condizioni. Ho rinunciato a tanti soldi per restare al Liverpool ma le condizioni ora sono cambiate», l'avvertimento di Benitez, molto simili ad un congedo anticipato, inevitabile ma incompiuto. Manca ancora un'ultima mossa, che potrebbe cambiare il destino di una partita segnata.




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2 maggio 2010

Da Edoardo ad Andrea: Agnelli presidenti Juve

Primo presidente degli Agnelli

-Presidente della Juventus nel periodo 1924-1935-



La svolta juventina arriva in un assolato pomeriggio torinese, negli uffici della Exor, alla vigilia dell'assemblea della finanziaria. Dunque, di nuovo un Agnelli al vertice del club 48 anni dopo Umberto, questa volta al termine di una stagione problematica e alla vigilia di una profonda ristrutturazione. Così, con un colpo di teatro non privo di suggestioni e richiami, la Famiglia torna al centro del progetto Juve: Jean Claude Blanc conserva la carica di amministratore delegato.

Ingegnere Elkann, perché suo cugino?
«La Juve è molto importante per la mia famiglia e per me. C'è bisogno di una vicinanza costante. Con il fatto di aver aumentato il mio livello di responsabilità, ho chiesto ad Andrea se fosse stato disponibile a fare il presidente».






IMMAGINE: SECONDO PRESIDENTE DEGLI AGNELLI

Secondo presidente degli Agnelli

-Presidente della Juventus nel periodo 1947-1954-



E così la Juve torna nel suo alveo originario.
«Andrea non è solo un rappresentante della nostra famiglia, ma è anche una persona che ama la Juventus in modo genuino. Lo so per esperienza diretta, siamo coetanei, abbiamo vissuto insieme tante partite, tanti momenti anche di vita di spogliatoio, il primo scudetto di Lippi, la Champions del '96. Quando nacque mio figlio, venne in ospedale e gli regalò un pallone e un leone vestito di bianconero».

Tifoso, d'accordo.
«Non è solo per questo che diventerà presidente. Andrea ha una reale esperienza nel mondo dello sport, ha lavorato in Juventus, Ferrari, con la Philip Morris per la parte sportiva. Oggi è molto impegnato nel golf con un progetto di rilancio del Royal Park I Roveri (dove tra l'altro la settimana prossima si svolgerà l'Open d'Italia, ndr) ed è Consigliere Federale».

IMMAGINE: TERZO PRESIDENTE DEGLI AGNELLI

Terzo presidente degli Agnelli

-Presidente della Juventus nel periodo 1955-1962-



Arriva in una fase delicata per la Juve.
«C'è un percorso che condividiamo, procederemo insieme. Lavorerà fianco a fianco con Blanc, in una struttura decisamente rafforzata e in grado di perseguire obiettivi ambiziosi».

Da quando?
«Subito dopo la conclusione del campionato».

Blanc dunque fa un passo indietro?
«Semmai uscirà rafforzato da una presidenza familiare con cui instaurerà un legame molto stretto. Lui ha svolto un ottimo lavoro nella gestione del club ma la Juve, anche nella sua parte sportiva, esige un impegno totale. Penso alla presenza al campo, ai colloqui con i giocatori. Andrea sarà un presidente a tempo pieno, in modo che Blanc possa dedicarsi alla gestione dell'azienda».

IMMAGINE: QUARTO PRESIDENTE DEGLI AGNELLI

Quarto presidente degli Agnelli

-Presidente della Juventus dal 2010-


E Marotta diventerà direttore generale. Diciamo bene?
«Nomi non ne voglio fare, c'è un campionato in corso».

Nemmeno quello di Benitez?
«Nemmeno Benitez. Però una cosa posso garantire ai tifosi: nella prossima stagione la Juve società, in tutte le sue componenti, sarà rafforzata con persone di grande spessore ed esperienza».

Anche sul mercato?
«Negli anni scorsi abbiamo investito e il nostro impegno nel rafforzare la squadra proseguirà in futuro. Senza sottovalutare la rosa attuale, che è fatta di giocatori importanti e di giovani allevati in casa che sono ormai cresciuti».

Resta il fatto che nella prossima stagione la Juve quasi sicuramente starà fuori dalla Champions League.
«Con il Bari la squadra mi è piaciuta, ha dimostrato di aver ritrovato brillantezza e gioco. Da qui alla fine del campionato mancano tre partite. Per questo dico: proviamoci sino in fondo, sino a quando la matematica non sarà più forte di noi».

Il futuro è in cantiere, il passato è tornato d'attualità con Calciopoli. Rispetto alle nuove intercettazioni, avete rivendicato parità di trattamento. Come Juve vi limiterete a una petizione di principio?
«Premessa doverosa: le regole esistono e vanno rispettate, in nessun caso la Juve chiederà di riaprire i vecchi processi. Piuttosto ci piacerebbe sapere perché intercettazioni rilevanti non siano entrate nella prima fase di Calciopoli e si sia indagato solo nei confronti di qualche società, questa in particolare, e non di tutte».

Quindi?
«Nei prossimi giorni sarà definito un esposto alla Federcalcio per chiedere la revoca dello scudetto 2005-2006. In coerenza con quanto abbiamo sempre sostenuto: le regole valgono per tutti».




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